accompagno le persone attraverso il lutto perinatale e il lutto

Morti come gli altri

Morti come gli altri

…se fossi una persona che commemora i morti, le mie bambine morte in epoca pre e perinatale sarebbero ricordate il 2 di novembre, perché loro sono decedute come tutti gli altri defunti.

Non sono una persona che commemora i morti: i miei morti sono parte di me e non sento il bisogno di dedicare loro uno spazio ulteriore. Può capitare che mi ricavi un tempo e un luogo, in un giorno qualunque, per soffermarmi su di loro, lo faccio al bisogno, seguendo il mio sentire che non sempre coincide con le tradizioni.

Non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere il tempo del lutto o quello successivo, esiste un modo adatto ad ognuno di noi. Essendo noi tutti diversi, ecco che ciascuno di noi racconterà una storia unica: la sua.

Non ho l’abitudine di andare al cimitero e nemmeno quella di prendermi cura della tomba dei miei defunti, eppure ho cura della loro passata presenza nella mia vita, inevitabilmente contraddistinta dal loro passaggio.

Al di là del mio particolare sentire, sono consapevole dell’importanza dei riti e delle gestualità ad essi collegate, ecco perché penso che oggi sia importante affermare ciò che non per tutti è ovvio: anche i morti sono tutti ugualmente morti e hanno diritto di ricevere la stessa cura che si riserva ai defunti, a prescindere dall’epoca della loro esistenza in cui sono venuti a mancare.

Così oggi in modo corale affermiamo ciò che non per tutti è ovvio: i piccoli deceduti in epoca pre e perinatale sono morti come gli altri e questa è la giornata tradizionalmente adatta alla loro commemorazione.

Non è importante che abbiano uno spazio riservato al cimitero, poiché i morti non sono tali in funzione di una tomba collocata in un perimetro dedicato.

I morti sono morti quando la loro vita si è conclusa.

I defunti sono pianti, rimpianti, ricordati e amati.

Per alcuni oggi è un giorno come tanti, per altri oggi è un giorno particolare, per me oggi è un giorno simbolico in cui affermare ciò che ancora non è ovvio, sperando che possa diventare tale.

Il mio pensiero va ai piccoli deceduti in epoca pre e perinatale e ai loro congiunti, che possano sentirsi legittimati a commemorare i loro cari oggi e/o in qualunque altro momento.

morti come gli altri

L’immagine qui sopra racconta che anche i piccoli molto piccoli possono avere uno spazio nel cimitero, come qualunque altro defunto, tuttavia anche senza averlo non sarebbero meno morti degli altri.

Come non sono meno morti, non sono nemmeno meno nati.

Smettete di chiamarli Mai Nati.

Smettete di usare questa locuzione impropria.

Per comprenderne il motivo non serve cimentarsi in fantasiose elucubrazioni, è sufficiente soffermarsi sul semplice significato della parola Nascere, ossia venire alla luce, al mondo. Non importa quando, come, se vitali o morti: chiunque esca dal ventre di sua madre è nato.


Chiunque desideri partecipare alla Commemorazione dei piccoli defunti in epoca pre e perinatale che avverrà questa sera alle ore 19 su Meet, invii una mail a erikazerbini.it@gmail.com

Pubblicato per la prima volta il 2 novembre 2022

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