accompagno le persone attraverso il lutto perinatale e il lutto

I ladri nei cimiteri

Ladri nei cimiteri

Le ho notate l’altro giorno tornando a casa.

Stavano là, in un piccolo mazzetto lungo il ripido versante della montagna che risalgo.

Tra poco saranno ovunque.

Le stagioni non sono più le stesse, eppure le primule si presentano sempre puntuali.

Ogni febbraio, le prime che noto mi dicono che è quasi primavera, che è quasi il mio compleanno e che è passato un altro anno.

Ora faccio fatica a tenere il conto: sembra che sia accaduto un secolo fa, o che le cose stiano così da sempre.

Ho sorriso.

Già da alcuni anni mi capita di incontrarle e sorridere.

Le primule…

Notai le prime della stagione proprio al rientro dall’infausto verdetto:

Mi dispiace non c’è battito.

Da allora l’associazione è automatica.

Le primule: i primi fiori di primavera, dalla fioritura breve eppure perenni.

Un po’ come quei figli che se ne vanno presto: ne godiamo per poco tempo, eppure lasciano un segno indelebile dentro di noi.

A quel tempo ne presi un piccolo mazzo e lo piantai in un piccolo vaso di terracotta che avevo accuratamente scelto nel vivaio vicino a casa nostra.

Un fiore che si pensava potesse scacciar via la malinconia se si fosse portato al cuore, così, un mazzetto per te e uno per me, insieme proveremo a non sentir più la malinconia del rimbombo di questo vuoto.

Questione di biglie, Eidon edizioni 2012

Posai quel vasetto sulla tomba di mia figlia.

Sei mesi dopo, quando tornammo in quel campo per seppellire un’altra figlia, non lo trovammo più: qualcuno lo aveva rubato.

Vai a capire i ladri nei cimiteri…

Ladri nei cimiteri, pubblicato per la prima volta il 20 febbraio 2017

Commenta